Si dice spesso che le crisi vanno trasformate in opportunità. Può sembrare una banalità, ma questo è esattamente quello che i governi delle Nazioni Unite hanno deciso di fare quando, a settembre del 2015, hanno riconosciuto l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e si sono impegnati a sostituirlo con uno in grado di assicurare un futuro di benessere più equo e sostenibile, all’interno dei limiti fisici del pianeta Terra.

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) e i 169 sotto-obiettivi concordati, da raggiungere entro il 2030, costituiscono, per la prima volta, un’agenda universale, valida per tutti i paesi del mondo, quindi anche per l’Italia. Un’Agenda che supera un’interpretazione della sostenibilità in chiave puramente ambientale, proponendo un approccio allo sviluppo che integra pienamente economia, società, ambiente e qualità delle istituzioni.

La società civile è stata in prima linea, a livello planetario, in questo processo, contribuendo, insieme al mondo delle imprese e ai governi, a disegnare la nuova Agenda Globale. Ora, essa deve e vuole continuare a svolgere un ruolo chiave nell’attuarla.

Da questa considerazione nasce l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che riunisce già 80 organizzazioni tra le più importanti del nostro Paese, mentre altre hanno già chiesto di unirsi a questo gruppo di convinti sostenitori di un nuovo modello di sviluppo per il nostro Paese. D’altra parte, sappiamo che l’Italia è stata capace, in tante situazioni, di coniugare sviluppo economico con coesione sociale, rispetto per l’ambiente con la partecipazione delle comunità locali ai processi decisionali, innovazione economica e innovazione sociale. Anzi, nel mondo è spesso considerata come un modello di “qualità della vita”. D’altra parte, sappiamo che essa sta affrontando gravi problemi di carattere economico e sociale, nonché i danni derivanti dalla poca attenzione posta alla cura dell’ambiente.

 

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http://www.asvis.it/news/151-525/editoriale-il-nostro-impegno-per-unitalia-sostenibile-e-piu-giusta-11-marzo-2016